Doraemon: il gatto spaziale più amato di sempre!

Si dice che i gatti abbiano 7 vite. Doraemon può di certo vantare di averle vissute tutte e soprattutto di essere pronto a viverne altre! Il gatto spaziale, nato nel lontano 1969, è diventato per tanti il personaggio preferito, insieme ai tanti altri gatti del mondo anime e manga!

170 milioni di Doraemon in tutto il mondo!

Anche se Doraemon è principalmente conosciuto in Italia per via del suo anime, il gatto spaziale è nato come protagonista del manga omonimo, che lo ha reso famoso in tutto il mondo. Le copie vendute, infatti, ad oggi superano i 170 milioni di pezzi. In fondo, si parla di un gatto, avevate dubbi sull’amore donatogli dal pubblico?!?

Nato dalla penna di Fujiko F. Fujio, il gatto blu Doraemon è il compagno di avventure dello sfortunato Nobita Nobi e dei suoi amici. Grazie al gatto spaziale, Nobita vuole cambiare il futuro con l’obiettivo di diventare una persona migliore. Insomma, nascosto dalle tante avventure dei ragazzini e di Doraemon c’è un bellissimo messaggio: fate di tutto per essere la migliore versione di voi stessi!

La sfortuna e l’essere imbranato di Nobita lo porteranno infatti ad avere una vita di fallimenti: niente università, un’azienda da cui ricaverà solo debiti ed un matrimonio senza amore. Sarà allora un suo discendente, Sewashi Nobi, a rispedire nel passato il gatto robot Doraemon, con l’obiettivo di migliorare la vita del povero Nobita! Il bello di Doraemon, oltre all’essere un gatto blu, è che è equipaggiato con un “gattopone“, una tasca “infinita” dalla quale può estrarre i “chiusky“, gadget super utili a Nobita. Anche se, spesso, da quella tasca escono uno dei dolci più amati in Giappone: i Dorayaki!

Doraemon: il gatto amico di tutti!

Diciamocelo: è impossibile non amare Doraemon! Arrivato in Italia nei primi anni ’80, l’anime che vede protagonista il gatto robot ha subito diversi cambiamenti, a partire da ciò che tutti, più di ogni altra cosa, ricordiamo: la Sigla!

L’originale del 1982 era stata incisa dagli Oliver Onions, gruppo musicale italiano nato a Roma, che incise moltissime sigle negli anni ’70 ed ’80.

In chiusura, gli episodi della prima serie dedicata a Doraemon presentavano anche una vera e propria sigla finale, incisa dal coro “I Nostri Figli“, diretto da Nora Orlandi.

Nel 2005, la sigla riceve un completo restyling, nel testo e nella melodia, che così diventano entrambe più moderne ed adatte al nuovo millennio. La voce di questa edizione è quella di Cristina d’Avena. Con questo ritorno sugli schermi di Doraemon, il gatto blu riceve finalmente l’amore che si meritava!

Nel 2017 la sigla di Doraemon, incisa da Cristina d’Avena, viene remixata e diventa un duetto insieme al rapper torinese Shade. La sigla è una delle 16 tracce del disco Duets di Cristina d’Avena.

Doraemon: l’immortale gatto dei mille Dorayaki!

Se qui in Italia rimane un anime amato, ma comunque non fra i preferiti del pubblico, in Giappone Doraemon è una star indiscussa. Tanto da avere un negozio tutto suo nella città infinita di Tokyo! Aperto alla fine del 2019 è stato inaugurato in onore dei 50 anni del gatto blu Doraemon.

Inoltre, Doraemon sarà uno degli “special ambassador” delle Olimpiadi di Tokyo 2020. Noi incrociamo i baffi perché tutto riprenda il suo normale corso, così che anche Doraemon possa avere il suo posto in prima fila il prossimo anno, quando finalmente le Olimpiadi prenderanno vita!

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