Peaky Blinders, a 10 anni dal primo episodio

Peaky Blinders è un delle serie britanniche più di successo, accanto all’amatissimo Doctor Who. Ambientata nel 1919, prende realtà e finzione e le mescola con sapienza, creando una realtà tutta sua, che funziona in ogni aspetto.

Primo dopo guerra, gangster e riscatto sociale

Peaky Blinders ha preso vita grazie al suo sceneggiatore, Steven Knight. Un’idea ben congeniata, che ha saputo trascinare i suoi spettatori in un’epoca non così lontana, ma ormai nettamente diversa dal presente. Cento anni fa, in un mondo distrutto dalla Prima Guerra Mondiale, dove tutto era concesso pur di crearsi una seconda opportunità.

PeakyBlinders Serietvbritannica

In questa realtà lacerata dalla guerra, Tommy Shelby è a capo della gang “Peaky Blinders”. Interpretato da Cillian Murphy, il gangster rimarrà immischiato in non pochi problemi, a causa dell’arrivo di uno spietato ispettore di polizia nella sua città. Tommy Shelby non dovrà solo preoccuparsi dei pericoli esterni, ma soprattutto di quelli interni. Peaky Blinders è riuscita nell’intento di rappresentare il ciclo della vita e della società. Di fronte a te avrai sempre un nemico più forte di quello precedente. Con la sua fotografia cupa, in grado di evolvere con i suoi protagonisti, Peaky Blinders ha saputo rappresentare alla perfezione un mondo che prende chi è in difficoltà, gli dà delle speranze ed alla fine le distrugge una per una.

I Peaky Blinders non sono tutta finzione…

Andiamo indietro di altri trenta anni, arrivano al 1890. Qui nascono le leggende della famiglia di Steven Knight, che per generazioni ha tramandato i racconti degli zii Sheldon. Gli Sheldon erano parte della banda di criminali Peaky Blinders, attiva a Birmingham dal 1890 al 1910. Tuttavia, benché indossassero i cappelli a punta (da cui presero il loro nome), non vi nascondevano delle lamette, come nella serie, poiché all’epoca erano un vero e proprio bene di lusso. Ma d’altronde, un po’ di finzione è sempre necessaria!

PeakyBlinders Protagonisti

Proprio per questo, Steven Knight ha fatto del suo meglio perché la violenza della serie fosse cruda, diretta e non romanzata. Sebbene la serie TV sia ricca di violenza, quasi al pari di Game of Thrones, non è minimamente romanticizzata, per far sì che il pubblico si immedesimasse nel modo giusto. Peaky Blinders è stata concreta con sé stessa fino alla fine.

Un grande fan per una grande serie

E pensate, uno dei più grandi fan era il Duca Bianco. Sì, parliamo proprio di David Bowie! Tanto che lo stesso David inviò una foto di sé stesso a Cillian Murphy con indosso il famoso cappello con cucite delle lamette da barba. Sarà grazie a questa foto che la sua incredibile Lazarus è diventata parte della colonna sonora della quinta stagione? Un gran peccato che il Duca Bianco non sia riuscito a vedere il finale della serie TV. Ma chissà, forse ha saputo in anticipo come sarebbe finite le avventure degli Shelby!

E se voi grandi fan volete rivivere le emozioni di questa immensa serie TV, contattateci oggi stesso per scoprire tutti i giochi da tavolo dedicati a Peaky Blinders ed alla famiglia Shelby!

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