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1979: Il primo Easter Egg nei videogiochi

Se oggi alcuni sviluppatori di videogiochi sono ben conosciuti, nel 1979 non era così. Ecco perché uno sviluppatore diede vita al primo Easter Egg nei videogiochi. Scopriamolo insieme!

Easter Egg: i particolari che solo i più attenti trovano!

Ma cosa è un Easter Egg? Non esistono solamente nei videogiochi, anche film, serie TV e libri ne sono ricchi! Di per sé l’Easter Egg è un rimando, non per forza facile da comprendere, ad un altro brand. Per esempio, nell’ultimo videogioco firmato CD Project Red, Cyberpunk 2077, troviamo una rivista che parla di The Witcher 3, videogioco fondamentale per la storia di CD Project Red! O mi vengono in mente le diverse console Sony presenti nei titoli firmati da Naughty Dog (i quattro Uncharted ed i due The Last Of Us). Se oggi non trovare un Easter Egg è strano, nei primi anni di vita dei videogiochi era esattamente il contrario!

EasterEggVideogiochi TheLastOfUs

Fino al 1979.

Per scoprire la storia del primo Easter Egg dobbiamo fare un ripassino su come funzionava quel mondo. Siamo all’Atari, azienda che negli anni ’70 era a capo del mondo dei videogiochi. Come Atari non c’era niente. Eppure, ciò non rendeva tutti felici. Con l’insediamento di Ray Kassar (che prese il posto del fondatore Nolan Bushnell) il clima all’Atari cambiò. Se prima gli sviluppatori si sentivano a loro agio, ora non era più così. La sicurezza era aumentata a dismisura e per loro era come non esistere.

In quegli anni, infatti, i nomi degli sviluppatori non apparivano da nessuna parte. Anzi, quello forse era il meno! Nemmeno ricevevano bonus o royalty sui videogiochi sviluppati. Come se l’Atari fosse un’entità misteriosa che sviluppava al loro posto.

Le cose cambiarono grazie ad una porta sfondata.

Eh, ora vi starete dicendo “Scusa? Una porta sfondata?”. Sì, andò proprio così. Perché l’ingegnere Warren Robinett un bel giorno si ritrovò a non poter accedere ad una sala della struttura perché aveva dimenticato il suo badge in ufficio. Sfondò la porta e si rese conto che l’allarme non stava suonando. I badge servivano solamente a “tenere d’occhio” gli spostamenti dei dipendenti!

EasterEggVideogiochi WarrenRobinett

E questo come ci porta al primo Easter Egg? Bè… con calma, ci stiamo arrivando…

Robinett stava lavorando ad Adventure, un adattamento per console Atari 2600 del gioco completamente testuale per computer. Questo portò Robinett a dover disegnare interamente la mappa di gioco seguendo le istruzioni della versione per pc, non potendo contare sulla potenza di calcolo della console. Allo stesso tempo il gioco possedeva una grafica molto semplice, questo perché all’epoca gli sviluppatori non dovevano dedicarsi solo allo sviluppo in codice, ma anche alle diverse grafiche del gioco! Eh sì, potenzialmente erano giochi creati da una sola persona!

EasterEggVideogiochi Chiave

Robinett nascose un pixel (sì, un singolo pixel!) in un muro del gioco. Tutti i pixel di quel muro erano identici, ma solo uno creava un’interazione. Trovandolo si poteva ricevere una chiave che avrebbe permesso di accedere ad una stanza segreta del gioco. In quella stanza non si trovava un’arma speciale o un’armatura che rendeva invincibili. Bensì si trovava l’Easter Egg più semplice di tutti “Created by Warren Robinett“.

EasterEggVideogiochi CreatedbyWarrenRobinett

Fu un ragazzino di 12 anni, un anno dopo, a contattare l’Atari dopo che aveva trovato quella strana stanza. Robinett non ne aveva parlato con nessuno, per paura di essere licenziato! La notizia fece il giro del mondo ed oggi sappiamo già come va… insomma, quale gioco al mondo non contiene Easter Egg?!?

Quarant’anni di storia in pochi dettagli!

Le cose da allora sono cambiate. Sono tanti gli sviluppatori che si prendono direttamente i meriti per le loro opere. Eppure, Warren Robinett con la sua trovata ha cambiato il modo di vedere questo mondo. Sono tanti i giocatori che oggi vanno alla ricerca degli Easter Egg nei Videogiochi. Praticamente è uno sport a livello mondiale!

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